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sabato 13 Dicembre 2025
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Sonia’s Memorial: quando le sole parole non bastano

PETACCIATO. Ieri, giovedì 7 agosto, Sonia Di Pinto avrebbe compiuto 50 anni. Non è stato possibile perchè due malfattori lo hanno impedito assassinandola nella pizzeria dove lavorava a Lussemburgo. Tutti ormai conosciamo la storia triste di questa ragazza emigrata a Lussemburgo per lavoro. Una ragazza dolce e gentile, dal cuore d’oro assassinata da qualcuno che lei conosceva e che aveva aiutato ad inserirsi in quel posto di lavoro.

Se oggi siamo ancora qui a parlare di lei è perchè sua mamma Antonietta fa in modo che il suo ricordo riecheggi nei nostri pensieri. Quest’anno l’ha voluta rievocare con un Memorial a lei dedicato che si è tenuto a Petacciato grazie all’organizzazione dell’associazione Il cuore di Petacciato aps ed al contributo dell’Amministrazione  Comunale.

Nel pomeriggio il paese si è unito attorno alla mamma di Sonia, al suo fidanzato Sauro arrivato da Lussemburgo, e a tutta la sua famiglia per ricordarla con una messa celebrata nella Chiesa di San Rocco da don Mario Colavita.

L’omelia del sacerdote ha provato le coscienze dei presenti:”chi vive l’amore di Cristo deve abbracciare la via dolorosa del perdono, il vero cristiano deve imitare Gesù e seguire i suoi insegnamenti”.

I presenti alla funzione hanno seguito mamma Antonietta fino al Belvedere dove c’è il monumento a forma di cuore dedicato a sua figlia. Numerosi bambini hanno partecipato al corteo portando una foto di Sonia che è stata appesa in piazza belgioioso. Queste foto che si muovevano al vento davano l’idea di una presenza silenziosa.

Antonietta ha letto una poesia dedicata alla sua bambina, parole che hanno toccato davvero il cuore dei presenti. La voce spezzata, la dolcezza di parole che solo una madre sa dire, il vento leggero, il quieto silenzio e i volti rigati da lacrime vere hanno reso speciale il 50 esimo compleanno di Sonia.

Dalle parole di Antonietta, i presenti sono stati invitati ad immaginarla affacciata al balcone del cielo felice di questa festa a lei dedicata.

La presenza del fidanzato sauro, accorso da lontano, ad onorare la sua amata è un chiaro segno di quanto grande e vero fosse il loro amore. Le lacrime che scendevano come un fiume in piena dai suoi occhi e l’abbraccio materno con Antonietta ha dato l’idea che l’amore vero non ha confini.

La mamma di Sonia infatti ha terminato la lettera scrivendo:”Auguri amore mio da chi ti ha amato e ti amerà per sempre oltre lo sguardo, oltre il cielo, dolcezza dell’anima mia” la tua mamma e le tue famiglie.

“Famiglie” perchè Sonia aveva trovato a Lussemburgo un’altra famiglia, quella di Sauro, un ragazzo che Antonietta ormai considera e ama come un figlio.

L’evento ha avuto seguito in serata con un incontro in cui forti voci hanno parlato di violenza, in particolare quella sulle donne.

Il presidente dell’associazione Gianna Di lena ha salutato e ringraziato i presenti raccontando di avere accolto l’iniziativa di Antonietta di ricordare Sonia con un memorial il giorno del suo 50 esimo compleanno.

Il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo, presente con gli assessori Gianpiero Lascelandà, Cristina Limone ed Enrico D’Amario, ha sottolineato l’importanza del ruolo femminile nella vita di tutti i giorni, soprattutto nel suo Comune dove gli uffici sono costituiti, per la maggior parte da donne. Ha approfittato dell’occasione per ringraziarle del lavoro che svolgono quotidianamente.

Mamma Antonietta ha letto una lettera per ricordare la sua amata figlia al fine che tutti possano ricordare e onorare la sua memoria con affetto.

La docente Paola Di Iacovo invece ha ricordato la tragica scomparsa di Sonia a causa di due malfattori che l’hanno uccisa per un misero bottino di soli 3000 euro.

L’autore Mancinone ha rimarcato la difficoltà del ruolo femminile nel mondo del lavoro, dove le donne non vengono trattate al pari di un uomo. Ha sostegno di questo argomento sono intervenute Valeria Cacchione e Giovanna Bisaccia dell’associazione casa dei diritti di Termoli (tra il pubblico era presente il presidente On. Laura venittelli).

I due legali hanno fatto testimonianza delle difficoltà riscontrate nella loro carriera di avvocato essendo donne, di come negli uffici hanno notato la discriminazione nel sentirsi dare del tu ed essere chiamate “dottoressa” al pari di colleghi ai quali invece veniva dato del lei seguito dal titolo “Avvocato”.

A chiudere la serata la voce dolce e sublime della scrittrice Laura D’Angelo che ha letto una poesia che il solo inizio fa pensare al dolore e alla sofferenza di una donna ferita: Piango le donne che non sono stata, la furba, la dura la ragazza sfrontata…….gli errori lasciati in un angolo tra le rinunce e la gente….piango la ferita che non si ricuce….il pianto che beve le lacrime, gli anni e i raggi di sole”.

Sulle onde di questa meravigliosa poesia, di cui sono state citate solo poche righe, con caloroso applauso dei presenti si è concluso l’evento Sonia’s Memorial. Un pomeriggio ricco di emozioni che le sole parole non possono raccontare. Tra le foto è emersa un’immagine con una frase in francese: “On ne voit bien qu’avec le coeur. L’essentiel est invisible pour le s yeux”, un’immagine presa dal profilo di Sonia che racchiude ciò che questa indimenticabile giornata ha rappresentato: “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.