TERMOLI. Vicino la stazione ferroviaria di Termoli, un uomo si aggirava con movenze troppo guardinghe per passare inosservato. I Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia adriatica, da tempo impegnati in una capillare attività di controllo nel Basso Molise, avevano affinato l’attenzione. Non era solo una passeggiata serale: qualcosa non tornava.
Quando gli operanti lo hanno fermato e perquisito, il sospetto ha trovato conferma. Nascosti sulla sua persona c’erano sedici involucri di cellophane contenenti cocaina e dieci confezioni di eroina: in tutto, oltre dieci grammi di sostanza, pronta per essere immessa nel circuito dello spaccio. Un carico piccolo ma letale, destinato forse a finire nelle mani di ragazzi, studenti, insospettabili. È il volto quotidiano di una battaglia silenziosa che si combatte nei vicoli, nelle stazioni, nelle piazze.
L’uomo, un 32enne originario di San Severo e con precedenti alle spalle, è stato arrestato in flagranza e accompagnato nella casa circondariale più vicina. La Procura della Repubblica di Larino ne ha assunto la responsabilità, e l’arresto è stato convalidato: per lui, obbligo di dimora nel comune di residenza e divieto di uscita nelle ore notturne.
L’intervento, uno dei tanti condotti sulla fascia costiera, dimostra quanto il problema delle sostanze stupefacenti sia ancora radicato nel tessuto sociale molisano. La droga non conosce tregua, e per questo l’Arma dei Carabinieri non allenta la presa. Le divise continuano a vigilare, consapevoli che ogni sequestro è un piccolo argine contro un fiume oscuro che corre troppo vicino, soprattutto ai più giovani


