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mercoledì 10 Dicembre 2025
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Filantropo e imprenditore di successo: Enzo Manes torna a “dialogare” nella sua Portocannone

Vita

PORTOCANNONE. Domani sera, alle ore 21.30, in Piazza Skanderbeg a Portocannone, la rassegna “Dialoghi D’Autore” ospita un appuntamento speciale con il cavaliere Vincenzo Manes, imprenditore di successo e filantropo tra i più attivi in Italia.

L’occasione sarà la presentazione del suo libro Nessuno basta a sé stesso. Perché abbiamo bisogno del bene comune (Piemme), un’opera che è anche un manifesto del suo pensiero: l’idea che la crescita di un Paese e il benessere collettivo dipendano dalla capacità di condividere risorse, tempo e competenze, superando l’individualismo e il mito della sola meritocrazia. Laureato con lode in Economia e Commercio alla LUISS nel 1984, Manes è fondatore e presidente di gruppi industriali di primo piano, ma è soprattutto noto per aver creato nel 2003 la Fondazione Dynamo, ispirata ai villaggi “Hole in the Wall” di Paul Newman, che ospita gratuitamente bambini e ragazzi affetti da gravi patologie offrendo loro esperienze di svago, socializzazione e riabilitazione. In vent’anni, Dynamo ha accolto oltre 70.000 ospiti, coinvolto circa 10.000 volontari e raccolto quasi 100 milioni di euro in fundraising, diventando un punto di riferimento nel Terzo Settore. Manes non nasconde il suo stupore per la scarsa propensione alla donazione da parte dei grandi patrimoni in Italia: “Negli Stati Uniti la filantropia vale 550 miliardi di dollari, in Italia appena 10. Perché i ricchi italiani donano così poco?”.

È convinto che serva una “good tax”, un prelievo dell’1 per mille sui patrimoni finanziari — escludendo gli immobili — che potrebbe liberare 5 miliardi di euro l’anno, cifra in grado di incrementare del 50% il valore complessivo della filantropia nazionale. Per lui il successo non è mai soltanto frutto del merito individuale: fortuna, contesto e relazioni giocano un ruolo fondamentale e chi ha ricevuto molto ha il dovere di restituire.

Lo scorso novembre la LUISS gli ha conferito il titolo di Alumnus LUISS 2023, riconoscendo il valore del suo impegno civile e imprenditoriale e la sua capacità di incarnare i principi del “giving back”, quel restituire alla società parte di ciò che si è ricevuto. Dopo i saluti del sindaco di Portocannone, Francesco Gallo, e dell’assessore regionale Michele Marone, sarà l’assessore alla Cultura Valentina Flocco a dialogare con Manes, offrendo al pubblico un incontro che promette di essere non solo una presentazione letteraria, ma anche un momento di riflessione collettiva sul senso della solidarietà e sulla responsabilità di ciascuno verso il bene comune.