TERMOLI. Crescono partecipazione, entusiasmo e applausi per il Festival del Folklore, che nella seconda serata ha proposto sulla “Scalinata”, assolutamente gremita, i gruppi inediti di Alatri e il loro ballo delle conche, del Messico, spettacolo di fantasia e colori, così come il bis di Romania e Repubblica Ceca.
La magia del Folklore prosegue e si rinnova sulla Scalinata di Termoli, che ieri sera ha accolto la seconda, vivacissima serata della 40ª edizione del Festival Internazionale del Folklore e delle Culture Marinare.
A partire dalle 21.30, sotto la sapiente guida della presentatrice Concetta Mucci, il pubblico ha vissuto un vero e proprio viaggio intorno al mondo, tra melodie, storie e colori senza frontiere. Si sono alternati sul palco quattro gruppi di altissimo livello, regalando emozioni e applausi scroscianti a una platea gremita e festosa.
Ad aprire la serata sono stati i giovani dell’“Ensemble Potaissa Turda” dalla Romania, interpreti di una tradizione vibrante e ancestrale che racconta il lavoro, la festa e la quotidianità di una terra ricca di miti; i loro costumi e le coreografie hanno immerso il pubblico nell’atmosfera della Transilvania.
Non è mancata la tradizione italiana, con il gruppo di Alatri (FR), che ha portato in scena l’anima della Ciociaria: abiti contadini, danze corali, canti dalle radici profonde della provincia di Frosinone, omaggio alla terra e alla laboriosità della sua gente.
Il giro d’Europa si è completato con la “Lipta Liptal” dalla Repubblica Ceca: poesia della Valacchia interpretata attraverso balli antichi e nostalgici, atmosfere agropastorali, costumi variopinti e una grande cura della tradizione.
Poi, la novità più attesa: direttamente dal cuore di Città del Messico, il gruppo “Mexico Vivo” ha incantato con uno spettacolo travolgente fatto di gonne sfolgoranti, sombreri, danze rituali e melodie accese. Un vero tripudio di energia che ha portato messaggi di speranza, resistenza e identità, conquistando la platea con la forza del folklore messicano.
Le musiche, i canti e le gestualità dei quattro gruppi hanno scandito una serata intensa, dove la forza della cultura popolare si è fatta ponte tra generazioni e popoli. Anche ieri sera il festival ha dimostrato di non essere solo uno spettacolo, ma esperienza viva e condivisa da tutta la città.
Questa sera, gran finale della rassegna sulla Scalinata del Folklore, condotta da Sabrina Barile: ad aprire la serata sarà il gruppo padrone di casa – ‘A Shcaffette – organizzatore e anima storica del festival, che insieme ai suoi danzatori porterà sul palco la tradizione marinaresca di Termoli, simbolo di identità e accoglienza.
Con loro torneranno i gruppi già protagonisti dell’edizione 2025 – Romania (“Ensemble Potaissa Turda”), Repubblica Ceca (“Lipta Liptal”) e Messico (“Mexico Vivo”) – e, a rendere la serata ancor più speciale, la partecipazione della Georgia (“Ensemble Tamarisi”), che racconterà attraverso ritmo, virtuosismo e suggestioni locali la propria cultura millenaria.
Un viaggio oltre i confini, un ponte di tradizioni e colori che unisce il Molise al mondo. Appuntamento a questa sera, ore 21.30: il festival chiude in bellezza, celebrando i suoi quarant’anni tra memoria, spettacolo e futuro.










