TERMOLI. Sabato 9 agosto, il litorale Sud di Termoli si è trasformato in uno scenario da fiaba grazie al concerto degli Ancestral Chamber Music.
Ideato e curato dal direttore artistico Fredy Luciani, l’evento ha regalato una serata di pura magia. Il lido Cala dei Longobardi, infatti, ha offerto un palcoscenico perfetto: il mare come sfondo, la brezza che accompagnava ogni nota e un pubblico attento e partecipe.
L’evento ha saputo fondere la raffinatezza della musica da camera con la familiarità di brani amatissimi, creando un’esperienza profonda e coinvolgente per tutti.
Protagonista indiscusso della serata è stato un raffinato quintetto di musicisti provenienti da Lanciano, che ha incantato il pubblico con un repertorio ricco e variegato. Dalle celeberrime colonne sonore del cinema ai suggestivi brani dei musical, fino alle vibranti passioni del tango, ogni esecuzione ha saputo tessere un’atmosfera unica e coinvolgente.
Il cuore del concerto è stato un sentito omaggio al genio di Ennio Morricone. Il pubblico ha potuto però apprezzare anche le note avventurose di Hans Zimmer, con le musiche della saga dei Pirati dei Caraibi e del film Il Gladiatore.
Il quintetto era composto da:
- Maria Chiara Papale, soprano;
- Leila Vinciguerra, flauto;
- Angelo Centofanti, oboe e direzione;
- Angela Giancristofaro, violoncello;
- Antonella Salvatore, pianoforte.
Gli Ancestral Chamber Music hanno saputo trasformare una calda notte d’agosto in una piccola favola sonora, trasportando gli spettatori in un viaggio emozionale attraverso la storia del cinema e della musica.
Abbiamo raccolto le impressioni di alcuni protagonisti della serata.
Fredy Luciani, direttore artistico dell’evento, ha spiegato come è nata l’iniziativa:
“L’idea è nata proprio qui alla Cala dei Longobardi, dove vengo a fare il bagno. Ho trovato un ambiente molto calmo e ho pensato di dedicare una serata agli adulti e agli anziani, dato che spesso gli eventi sono solo per i giovani”.
Luciani ha poi espresso la sua ammirazione per i musicisti:
“Li ho scoperti e mi hanno colpito la loro passione e la loro umiltà. Vengono dall’Accademia di Santa Cecilia e non cercano visibilità, ma vogliono solo divulgare la bellezza della loro musica e dei grandi maestri”.
Anche i musicisti hanno espresso la loro gioia e l’entusiasmo di esibirsi.
Maria Chiara Papale, soprano del quintetto, insieme ad Antonella Salvatore, pianista, hanno parlato a nome del gruppo:
“Siamo davvero entusiasti di essere qui stasera, è un immenso piacere. Non vediamo l’ora di esibirci e regalare al pubblico bellissime emozioni”.
Hanno inoltre spiegato che il repertorio è stato arricchito con nuovi generi, come il tango, arrangiato per loro dal compositore abruzzese Carlo Maria Genovese.
Il gruppo ha poi svelato le sue diverse anime.
“L’Ancestral Chamber Music è la formazione da camera, ma esiste anche un’orchestra più grande, di 22 elementi, che include strumenti classici e moderni come chitarra elettrica e batteria. Questa orchestra si esibisce con un repertorio che spazia da Michael Jackson ai Queen, passando per Frank Sinatra alle musiche Disney”.
Quando l’ultima nota si è spenta, un silenzio rispettoso ha avvolto la folla, come a voler prolungare la magia di quel momento. Un lungo e sentito applauso ha sancito la conclusione del concerto, seguito da un brindisi collettivo che ha unito musicisti e pubblico. Un sigillo perfetto per una notte indimenticabile.














