TERMOLI. Un congedo da oltre 28 gradi, quello dell’estate 2025, che ha riservato a settembre tre settimane di bel tempo, più stabili anche di agosto. E gli aficionados di tintarella e bagno refrigerante non si sono fatti attendere. Nell’ultimo giorno della stagione, coinciso con la domenica, sembra di essere a giugno.
Ma l’autunno bussa alle porte, non solo sul calendario.
“Una nuova intensa perturbazione si sta avvicinando alla nostra Penisola e nel corso della settimana scaverà un’energica circolazione depressionaria che per diversi giorni rinnoverà il maltempo in molte zone d’Italia — spiega Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3bmeteo. mercoledì la circolazione depressionaria avrà ormai coinvolto quasi tutta la Penisola, rinnovando diffusa instabilità da Nord a Sud con piogge alternate a pause più asciutte, con l’eccezione dell’estremo Meridione dove i fenomeni saranno meno probabili. Almeno fino a venerdì altri impulsi instabili, intervallati da temporanee schiarite, transiteranno sul Nord, dove poi il tempo inizierà a migliorare nel fine settimana a partire da Ovest. Atteso, invece, un ulteriore peggioramento al Centro-Sud — da confermare data la distanza temporale — con nuovi rovesci e temporali anche di forte intensità”.
Al Sud, dove a inizio settimana si potranno ancora toccare i 30-32°C, la diminuzione sarà più graduale: da martedì in Campania e poi da mercoledì/giovedì anche sulle restanti regioni. Entro il fine settimana le massime dovrebbero portarsi sotto i 25°C da Nord a Sud, con valori anche inferiori alle medie stagionali al Centro-Nord.”
“Il peggioramento sarà accompagnato da un aumento della ventilazione, dapprima dai quadranti meridionali e poi, entro metà settimana, da quelli nord-occidentali — aggiunge Mazzoleni. — Nel fine settimana, se l’evoluzione sarà confermata nei prossimi aggiornamenti, la ventilazione resterà sostenuta su gran parte del Centro-Sud, con rotazione ciclonica attorno alla depressione in movimento verso sud-est: attese raffiche di Grecale sull’Adriatico.
COME MAI L’AUTUNNO SCATTA IL 22 E NON IL 21 SETTEMBRE? “Come tutti sappiamo, l’autunno astronomico inizia con l’equinozio d’autunno, ovvero il momento in cui il Sole si trova esattamente sopra l’equatore terrestre: in quell’istante il giorno e la notte hanno più o meno la stessa durata. Molti pensano che sia sempre il 21 settembre — precisa Mazzoleni — ma in realtà può cadere tra il 21 e il 24 settembre. Il motivo è che il nostro calendario (gregoriano) non è perfettamente sincronizzato con l’anno tropico, cioè il tempo che la Terra impiega a compiere un giro completo attorno al Sole rispetto alle stagioni. L’anno tropico dura circa 365 giorni e 6 ore: queste “ore in più” si accumulano, e per compensarle ogni quattro anni inseriamo un giorno bisestile. Quest’anno l’equinozio sarà il 22 settembre alle 20:19; stessa data anche per il prossimo anno, mentre nel 2027 cadrà il 23 settembre”.






