TERMOLI. Stamane, altra testimonianza diretta, mentre percorrevamo viale d’Italia. Dopo l’incidente avvenuto in piazza Garibaldi, la discussione si è accesa sui social dopo le ultime segnalazioni pubblicate da Termolionline riguardo a veicoli che circolano contromano in diverse strade della città. Nei commenti Facebook, tanti cittadini hanno raccontato episodi vissuti in prima persona, sottolineando come il fenomeno non sia affatto isolato ma, anzi, sempre più frequente.
«Stavo uscendo da via Pepe – scrive un utente – e mi sono trovato un’auto davanti, in senso contrario. L’autista ha fatto finta di niente, come se fosse normale. Ho dovuto accostare per lasciarlo passare».
Un altro commento riporta un episodio analogo in zona San Pietro e Paolo: «Ero con i bambini in macchina, ho svoltato regolarmente e mi sono visto arrivare una macchina contromano. Non solo non ha chiesto scusa, ma mi ha anche suonato».
La sensazione diffusa, leggendo le testimonianze, è quella di un malcostume che mette a rischio la sicurezza di tutti, aggravato dall’assenza di controlli. «Capita spesso in via Mazzini – racconta una residente – soprattutto la sera. Ci sono auto che entrano contromano per fare prima e nessuno interviene. È diventato pericoloso attraversare».
Altri cittadini segnalano episodi davanti alle scuole, con manovre azzardate di chi, pur di evitare giri più lunghi, non esita a infrangere le regole. «All’uscita di mio figlio dalla scuola – si legge in un altro commento – un’auto è entrata contromano per parcheggiare. Se non mi fossi spostata in fretta, ci avrebbe presi in pieno».
I commenti non sono soltanto denunce, ma anche appelli alle istituzioni: più segnaletica, più controlli della Polizia municipale e, in generale, maggiore attenzione a un fenomeno che, a detta dei cittadini, non è più sporadico ma quasi quotidiano.
«Non è solo una questione di multe – scrive un altro utente – è questione di sicurezza. Prima che succeda qualcosa di grave, sarebbe ora di intervenire seriamente».
La piazza virtuale diventa così una sorta di diario collettivo, dove i termolesi riportano le loro esperienze dirette e chiedono soluzioni concrete. Una voce corale che mette in evidenza come le manovre contromano, da episodi isolati, stiano diventando un problema di convivenza civile e di tutela della sicurezza urbana.
Emanuele Bracone
