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mercoledì 17 Dicembre 2025
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«Manuela Moschini, emozioni e realtà in pennellate iperrealiste»

GUARDIALFIERA. “Raffaello Sanzio da Urbino sarebbe stato il più grande pittore dell’umanità, anche se fosse venuto al mondo senza mani.” Questo aforisma di Efraim Lessing sembra calzare perfettamente anche per Manuela Moschini: artista, segretaria e coniuge di Sandro Villani, guardiense e alto funzionario del Comune di Roma scomparso il 24 febbraio 2025.

Conosciuta per il suo carattere gentile e umile, Manuela ha saputo sorprendere con il suo talento artistico, trasmettendo emozioni e riflessioni attraverso il pennello. Le sue opere iperrealiste, nitide e armoniose, ricordano la precisione di fotografie e catturano l’attenzione per la loro incredibile fedeltà alla realtà.

Giorgio Rollo, suo maestro e caposcuola di pittura, già nel 2012 scriveva: “Manuela Moschini – mia allieva – è persona matura, dedita all’arte con rigorosa tecnica e una buona dose di modestia. I suoi lavori sono ormai molto pregevoli.”

Anna Iozzino, storica e critica d’arte, descrive così le opere di Moschini: “È un mistero tra sogno, magia e realtà. Nei suoi quadri convergono idee, luoghi, magìe. Ogni opera mostra la sua padronanza tecnica ad olio, la freschezza, la morbidezza e la fluidità dei colori. Notevoli i ritratti e le composizioni floreali, così come i lavori ispirati al mondo immaginario e alle favole, tutti caratterizzati da una lirica evocativa di colori chiari e delicati.”

La pittura di Manuela Moschini è, in definitiva, poesia visiva, capace di trasformare lo spazio in una sinfonia di forme e colori, emozionando chi osserva.

Vincenzo Di Sabato