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sabato 13 Dicembre 2025
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Generazione Goldrake: torna in tv il robot che ci fece sognare ad occhi aperti

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TERMOLI. Attenzione, generazione cresciuta a pane e robottoni: è tempo di lucidare gli occhi nostalgici e preparare i telecomandi.

A cinquant’anni esatti dal debutto in Giappone, torna sul piccolo schermo “UFO Robot Goldrake”, l’eroe che ha scolpito un’epoca e incendiato l’immaginazione di milioni di bambini. Ma questa non è solo una notizia televisiva: è l’apertura di un cassetto della memoria che profuma di anni ’80, di pomeriggi passati sul tappeto, di voci di madri che chiamavano a merenda mentre in salotto combattevano eroi intergalattici.

Goldrake non era una semplice serie animata: era un rito collettivo. Non si trattava solo di guardare un cartone, ma di condividere un sogno che non si è mai spento. Lo dimostra il successo del recente remake animato: l’amore per il titano venuto dallo spazio è rimasto intatto, anzi, più vivo che mai.

Chi oggi ha superato la soglia degli “anta” non può non canticchiare l’incipit: “Si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole…”. Una sigla diventata leggenda: nel 1978 vendette oltre un milione di copie, consacrando Goldrake a fenomeno culturale.

Fu proprio quell’anno che la “fatina” Maria Giovanna Elmi lo introdusse sugli schermi italiani, scatenando una vera e propria febbre robotica.Ricordo ancora mio fratello maggiore che, zaino al volo e cuore in gola, correva a casa da scuola per accaparrarsi il posto migliore davanti alla TV.

La sua adrenalina cresceva a ogni nota della sigla: era palpabile, contagiosa. Io, osservandolo, capivo che quell’eroe non era solo un cartone, ma un compagno di battaglie segrete.In cameretta, poi, il mondo di Goldrake prendeva vita. Tra cartelle, astucci e diari, il suo volto era ovunque, ma erano i giocattoli a far battere davvero il cuore.

Ricordo ancora il Goldrake in vinile di mio fratello, custodito come un tesoro, e il mitico “Gimmick”, il salvagente-robot che trasformava il gioco in una missione spaziale.

Ogni pezzo rotto era un piccolo dramma, la prova che quei frammenti di plastica e metallo erano più che giochi: erano simboli di un amore infantile incrollabile.Dietro le luci e i raggi protonici, c’era la storia di Actarus, il principe in esilio che combatteva in segreto contro le forze di Vega. In ogni puntata il bene trionfava, e noi bambini restavamo incollati allo schermo, certi che alla fine la giustizia avrebbe sempre avuto la meglio.

Che la fiamma sia viva lo dimostra anche la nostra città: al recente Comics a Termoli, la presenza di Goldrake tra gli stand ha infiammato i ricordi di tutti i presenti, un’emozione che ha unito generazioni diverse sotto lo stesso eroe.Perché il mito non invecchia: resta sospeso tra le stelle, pronto a scendere sulla Terra ogni volta che qualcuno lo chiama.

E ora eccolo tornare. Preparatevi a ritrovare la stessa emozione di allora: l’appuntamento è fissato per domenica 5 ottobre, ore 19, su Rai2.

E quando il razzo partirà, saremo di nuovo quei bambini con il cuore che corre più veloce del tempo.

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Eliana Ronzullo