ISOLE TREMITI. “Le Isole Tremiti non esistono? Abbandonate da Regione e Governo. Il Pnrr ha speso molto per la realizzazione di un campo boe che pregiudica uno dei territori più belli del Mediterraneo”. Così l’amministrazione comunale delle Tremiti.
“Le Isole Tremiti, patrimonio naturale e simbolo del nostro mare Adriatico, oggi sembrano essere scomparse dall’agenda politica nazionale e regionale, forse complice la ridotta dimensione elettorale che le caratterizza.
Abbandonate a sé stesse, dimenticate da chi dovrebbe tutelarle e valorizzarle.
Nel totale silenzio delle istituzioni, si procede in maniera celere alla realizzazione di un campo boe con fondi del PNRR – un progetto senza utilità reale per il territorio. Un intervento che si rivela come pretesto per spendere soldi pubblici piuttosto che appartenere a una strategia concretamente connessa con il contesto locale.
Denunciamo con forza l’assenza della Regione Puglia e del Governo centrale, che continuano a ignorare le tante richieste di confronto per discutere delle reali esigenze delle Tremiti. Il PNRR non può e non deve diventare un’occasione per interventi fini a sé stessi, qual è senz’altro la realizzazione di questo tipo di campi boe.
Non vengono considerate le peculiarità del territorio, prima fra tutte i caratteristici venti estivi di scirocco che lambiscono sistematicamente il versante sud e sud-est dell’arcipelago, costringendo gli avventori a un continuo ed allarmante spostamento.
L’assenza di un’adeguata valutazione delle specificità locali pregiudica la validità complessiva del progetto stesso, che quindi avrebbe quale unico risvolto quello di compromettere la sicurezza del nostro mare, la conservazione della biodiversità e il mantenimento dei delicati equilibri naturali di uno dei territori più belli del Mediterraneo.
Le Tremiti meritano ascolto!
Non si può continuare a spendere soldi pubblici senza visione, senza trasparenza e senza utilità.
Chiediamo con urgenza l’immediata sospensione del progetto del campo boe fino alla convocazione di un tavolo istituzionale con i rappresentanti del territorio, suggellando così un piano di rilancio che rispetti l’identità delle Tremiti e dei suoi cittadini.
Non vogliamo essere invisibili. Le Tremiti esistono e vogliono contare”.


