TERMOLI. Un buon pescato, quello che è stato portato a bordo dalla flottiglia peschereccia, nella serata di ieri, al primo rientro dopo la battuta di pesca che ha inaugurato la stagione ittica post fermo biologico.
Tanta era l’attesa di calare le reti e di rifornire di pesce fresco dell’Adriatico locali e tavole e da quello che si è visto, quantitativo, taglia e qualità sono state di prim’ordine, soprattutto triglie e mazzancolle, ma anche altre varietà.
Numerosi i commercianti che hanno affollato il Mercato ittico, per accaparrarsi le cassette di pescato che transitavano sul nastro trasportatore, dopo il controllo del veterinario.
Movimenti lungo il molo adibito all’attività ieri sera, con furgoni che si riempivano e che partivano per i mercati anche più lontani della penisola, nel duplice canale di vendita, quello diretto, garantito dall’attribuzione del numero Ue che permette transazioni dirette allo sbarco.
Un esordio che promette bene, ora ci vorrà qualche settimana per assestare domanda e offerta, con restrizioni sulle 6 miglia da preservare dalla costa per gli stessi pescherecci, in vigore fino al 31 ottobre, con la regola delle tre uscite settimanali.
La filiera ittica è così tornata a pulsare nel suo pieno vigore e sono tanti coloro che non aspettavano altro per riscoprire il sapore del mare.
Emanuele Bracone














