TERMOLI. In questa puntata, più che facce da stadio, mostreremo facce da campo, perché le foto che vi presentiamo risalgono ai primi anni 2000 e ritraggono l’U.S. Termoli di quel periodo.
Era l’epoca in cui un imprenditore termolese – o, meglio, molisano – decise di tornare a casa dopo anni trascorsi al Nord. Proprio in quegli anni, il governo autorizzò l’apertura delle prime sale Bingo in varie città italiane, e fu allora che Leonardo Mastrantuono tornò a Termoli, realizzando a contrada Casa La Croce una delle sale Bingo considerate dagli esperti tra le più belle d’Italia, forse addirittura d’Europa.
Nicola Mastrantuono era una persona affabile, disponibile e ben voluta da tutti. Nei primi tempi, la sua sala Bingo diventò un vero e proprio punto di riferimento: sotto il periodo natalizio, le file per entrare arrivavano fin fuori dal locale.
Visto il suo successo imprenditoriale, qualcuno pensò bene di coinvolgerlo anche nel calcio cittadino. Dopo incontri, trattative e “tira e molla”, grazie alla sua passione per lo sport, Mastrantuono decise di prendere a cuore la squadra del Termoli Calcio, partendo dal campionato di Eccellenza.
Affidò la panchina a un grande ex giocatore e allenatore preparato come Vincenzo Cosco, che con gli uomini messi a disposizione compì una vera cavalcata trionfale, vincendo il campionato con un punteggio record di 80 punti e conquistando la promozione diretta in Serie D.
Nelle foto che vi mostriamo si riconoscono molti volti: alcuni, purtroppo, non ci sono più. Su una di queste immagini, raffigurante i festeggiamenti, su 14 persone immortalate ben 8 sono oggi scomparse.
Tra i protagonisti ricordiamo lo storico segretario Antonio Villani, oggi al G.S. Difesa Grande. il compianto Carmine D’Angelo (’U Pillitre).
E ancora, il mitico colonnello Giovanni Digati, figura storica della Lega Calcio Molisana e assessore allo sport del Comune di Termoli; il fisioterapista Rocco D’Aulerio; Carmine Antrone, Antonio Caruso u ‘ furnere , Mimmo Farina e naturalmente Vincenzo Cosco.Più dietro si scorgono il super tifoso Giovanni De Palma, detto “il postino”, insieme a Mario Tomarelli: tutti questi ultimi 9 oggi tifano Termoli dal cielo
Presente anche Gino Casolino, re del caffè, che oggi – complice l’età e qualche acciacco – non riesce più a seguire la squadra dal campo.
E poi Rosario Alfieri, oggi nonno a tempo pieno, come il mitico Bruno Salemme.
“Facce da Stadio” chiude così la sua terza puntata, con la consueta punta di nostalgia.
Ci risentiremo presto per il quarto appuntamento con le nostre indimenticabili Facce da Stadio.
Michele Trombetta






