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sabato 13 Dicembre 2025
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Bambini più sicuri in auto: Termoli scende in campo con l’autoscuola Viotti

TERMOLI. In Italia, la sicurezza dei bambini a bordo dei veicoli resta una delle emergenze più gravi e sottovalutate della sicurezza stradale. I numeri raccontano una realtà preoccupante: nel solo 2024, 29 minori tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali, mentre oltre 9.700 sono rimasti feriti. Dietro queste cifre si nascondono storie di distrazione, superficialità, scarsa conoscenza delle regole e mancanza di formazione. Per invertire la rotta, serve un impegno condiviso, capace di coinvolgere istituzioni, scuole guida, genitori e comunità locali.

Da questa urgenza nasce la Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto, in programma dal 3 al 9 novembre 2025. L’iniziativa, promossa da Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) in collaborazione con il Centro Studi Cesare Ferrari, rappresenta un progetto di sensibilizzazione nazionale senza precedenti, allineato al Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 e agli obiettivi della Vision Zero, la strategia europea che punta ad azzerare le vittime e i feriti gravi sulle strade.

Un progetto diffuso in tutto il Paese

Grazie a un accordo siglato con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), la campagna coinvolgerà l’intero territorio nazionale, raggiungendo tutte le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica, indipendentemente dall’adesione a UNASCA. Per una settimana, questi luoghi diventeranno centri di informazione, formazione e prevenzione, aperti non solo agli automobilisti ma anche a genitori, nonni, insegnanti e studenti.

Durante la Settimana, verranno organizzati lezioni, moduli formativi e sportelli informativi dedicati al corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini e ai nuovi standard europei ECE R129/i-Size. Saranno trattati temi fondamentali come la posizione contro marcia fino a 15 mesi, i sistemi Isofix e top tether, e la disattivazione dell’airbag nei casi in cui sia necessaria. Le autoscuole integreranno moduli specifici nei corsi di formazione e aggiornamento, mentre gli studi di consulenza distribuiranno materiali pratici – checklist di viaggio, infografiche, etichette di omologazione e promemoria – per aiutare le famiglie a viaggiare in sicurezza.

La cultura della prevenzione come responsabilità condivisa

“La sicurezza dei bambini in auto è una responsabilità che appartiene a tutti”, sottolinea Unasca. “Le nostre aule e i nostri sportelli sono luoghi privilegiati di formazione e informazione, dove ogni giorno costruiamo consapevolezza e comportamenti corretti. Con questa settimana vogliamo trasformare la conoscenza in tutela concreta, per proteggere chi non può proteggersi da solo”.

Anche Termoli risponde presente a questo appello: l’Autoscuola Viotti, unica associata Unasca a livello locale, ha già manifestato la propria disponibilità a collaborare per l’attuazione dell’iniziativa, che ha ricevuto grande attenzione dai principali media nazionali. Un segnale importante di come la rete delle autoscuole italiane, dalle grandi città ai centri più piccoli, rappresenti un presidio educativo diffuso e capillare.

Parole che trovano eco nelle dichiarazioni di Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole Unasca: “Proteggere un bambino in auto è un atto d’amore, ma anche di conoscenza. La sicurezza non è solo una norma: è un’abitudine da costruire insieme, fin da piccoli”.

Il messaggio è chiaro: l’uso corretto dei sistemi di sicurezza infantile non deve essere visto come un obbligo burocratico, ma come un gesto di responsabilità civica. Una cintura agganciata, un seggiolino installato correttamente o un airbag disattivato nel modo giusto possono fare la differenza tra la vita e la morte.

L’impegno delle istituzioni

La Settimana della Sicurezza dei Bambini in Auto è stata presentata alla Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti del mondo politico, tecnico e sanitario, a conferma della sua valenza nazionale e del coinvolgimento trasversale di tutti gli attori della sicurezza stradale. Tra i partecipanti figurano l’onorevole Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti; l’onorevole Roberto Pella, vicepresidente Anci con delega a sport, salute e politiche giovanili; l’ingegnere Fausto Fedele, direttore generale Dgssa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; la dottoressa Federica Petrignani, dell’Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale dell’Aci; il dottor Santo Puccia, direttore del Servizio Polizia Stradale; il dottor Andrea Dotta, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma; e Marco Ludovico, direttore comunicazione Anas.

La loro partecipazione testimonia un fronte comune: quello di un Paese che riconosce la tutela dei più piccoli come una priorità etica e civile.

Oltre la settimana: verso un cambiamento duraturo

L’obiettivo della campagna non è limitato ai sette giorni di attività, ma mira a generare un cambiamento culturale permanente. Le azioni di formazione e comunicazione continueranno anche dopo il 9 novembre, con programmi dedicati, campagne sui media e collaborazioni con scuole, amministrazioni comunali e associazioni del territorio.

“Vogliamo rendere eccezionale – e non più ordinaria – ogni notizia di bambini feriti o uccisi in auto”, afferma ancora Unasca. Un obiettivo ambizioso, ma coerente con la visione di un’Italia più sicura e consapevole.

La Settimana della sicurezza dei bambini in auto diventa così un appuntamento simbolico e concreto: una chiamata all’azione per adulti, educatori e istituzioni, affinché ogni viaggio diventi un gesto di cura, educazione e amore. Perché la sicurezza stradale, come ricorda la Vision Zero, non è una speranza: è una scelta collettiva che comincia da ognuno di noi.

AZ